L'apertura delle 12 Case di Comunità (CdC) nella provincia di Siracusa, prevista entro la scadenza del PNRR del 31 marzo 2026, segna una trasformazione profonda della sanità territoriale. Non si tratta solo di nuove strutture fisiche, ma di un cambiamento radicale nel modo in cui i cittadini, specialmente i più fragili, accedono alle cure.
1. Cosa sono e dove si trovano
Le Case di Comunità sono i nuovi punti di riferimento per l'assistenza sanitaria, progettati per offrire cure primarie e specialistici senza dover ricorrere al Pronto Soccorso. Nella provincia di Siracusa sono distribuite capillarmente:
Siracusa: Ex Ospedale Neuropsichiatrico (Via Traversa La Pizzuta) e Presidio Rizza.
Sedi Distrettuali: Augusta (Ospedale Muscatello), Lentini (PTA), Noto (Ospedale Trigona), Avola, Pachino, Francofonte, Floridia, Melilli, Rosolini e Palazzolo Acreide.
2. La gestione delle cronicità: un modello proattivo
Il cuore pulsante di queste strutture è la presa in carico dei pazienti cronici, con un focus specifico sui target a maggior impatto sanitario. L'obiettivo primario è la prevenzione delle riacutizzazioni, garantendo una qualità di vita migliore e riducendo drasticamente il fenomeno dei "reingressi" ospedalieri impropri.
Le patologie monitorate prioritariamente includono:
Scompenso cardiaco
Diabete
Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)
Patologie renali
3. Come funziona il nuovo modello di assistenza
A differenza del passato, dove era il paziente a dover "cercare" il servizio, il nuovo modello si basa sulla medicina d'iniziativa:
Chiamata Attiva: I pazienti non devono attendere di stare male per recarsi in struttura. Saranno gli operatori delle Case di Comunità a contattarli direttamente.
Programmazione alimentata dai dati: Il piano di assistenza viene generato in base alle segnalazioni dei Medici di Medicina Generale (MMG), delle Centrali Operative Territoriali (COT) e delle strutture ospedaliere dell'ASP (ad esempio, subito dopo una dimissione).
Integrazione: Questo sistema permette di seguire il paziente nel delicato passaggio dall'ospedale al domicilio, assicurando che le terapie e i controlli proseguano senza interruzioni.
4. Il ruolo delle Centrali Operative Territoriali (COT)
Le COT fungono da "registi" del percorso di cura. Se un paziente siracusano viene dimesso da un reparto di cardiologia, la COT comunica immediatamente con la Casa di Comunità di riferimento affinché l'infermiere di famiglia o lo specialista territoriale possa programmare la prima visita di controllo o il monitoraggio domiciliare, chiudendo il cerchio dell'assistenza.
5. Sfide e Prospettive
Sebbene le strutture siano operative, il completamento del "pieno regime" dipende dalla piena integrazione dei medici di base all'interno dei locali delle Case di Comunità. Questo permetterebbe una collaborazione fisica e immediata tra il medico che conosce la storia del paziente e lo specialista che dispone delle tecnologie diagnostiche in loco.
Ecco i dettagli specifici relativi alle strutture di Siracusa e le modalità per contattare le Centrali Operative Territoriali (COT).
A. La Casa di Comunità di Siracusa
A Siracusa la struttura di riferimento principale è situata presso l'ex Ospedale Neuropsichiatrico (ONP).
Sede: Via Traversa La Pizzuta (Padiglione 8).
Servizi specifici: Oltre agli ambulatori per la gestione delle cronicità (diabete, scompenso cardiaco), la sede ospita il Punto Unico di Accesso (PUA) e servizi infermieristici dedicati. La struttura è pensata per essere il filtro principale tra il cittadino e l'ospedale Umberto I.
Integrazione: Lavora in stretta sinergia con il Presidio Rizza per la riabilitazione e le cure post-acute.
B. Come contattare le Centrali Operative Territoriali (COT)
Le COT sono le "cabine di regia" che coordinano il passaggio dei pazienti tra ospedale e territorio. Nella provincia di Siracusa, la Centrale Operativa ha sede principale a Siracusa città ma coordina l'intera rete provinciale.
Canali di contatto principali dell'ASP Siracusa:
Sede Centrale COT: Corso Gelone, 17/18 - Siracusa.
Contatto Telefonico (Centralino ASP): 0931 484111 (Chiedere della Centrale Operativa Territoriale o del Distretto di riferimento).
Punto Unico di Accesso (PUA): Spesso la porta d'ingresso per i servizi della COT è il PUA del proprio distretto.
Siracusa: pua.distrettosiracusa@asp.sr.it
Lentini: pua.distrettolentini@asp.sr.it
Augusta: pua.distrettoaugusta@asp.sr.it
Noto: pua.distrettonoto@asp.sr.it
Quando contattare la COT?
Non è il cittadino a dover "prenotare" la COT come una visita specialistica. La COT va contattata (tramite il proprio Medico di Base) quando:
Un familiare è in fase di dimissione protetta dall'ospedale e ha bisogno di assistenza a casa.
Si necessita dell'attivazione dell'ADI (Assistenza Domiciliare Integrata).
Bisogna coordinare il trasferimento in una RSA o in un centro di riabilitazione.
Promemoria utile: Per i dettagli sulle liste dei pazienti cronici "target", il primo punto di contatto resta sempre il tuo Medico di Medicina Generale, che è colui che inserisce il nominativo nel sistema gestionale condiviso con la Casa di Comunità.
Consiglio: Per aggiornamenti in tempo reale su orari e servizi specifici attivi in ogni comune, è opportuno monitorare la sezione "News" del sito ufficiale dell'ASP Siracusa (asp.sr.it), che sta pubblicando i bandi per il reclutamento del personale infermieristico e tecnico dedicato a queste nuove strutture.





